Festival Internazionale Artecinema
L’Arte della Felicità Incontri e conversazioni
Stella Film
presentano
in contemporanea all’anteprima italiana milanese
MARINA ABRAMOVIĆ – THE ARTIST IS PRESENT

multicinema modernissimo | via cisterna dell’olio 49/59 | napoli | info 081 5800254 | prenotazioni www.modernissimo.it |
ingresso € 8,00 € | Arte della felicità e Artecinema € 5,00
Un viaggio cinematografico ipnotizzante nel mondo di un’artista radicale ed il ritratto intimo di una donna magnetica e intrigante.
Seducente, senza paura, oltraggiosa, Marina Abramovic ha stravolto il significato della parola ARTE in quasi 40 anni di attività. Usando il proprio corpo come medium fino a farlo diventare l’Opera d’arte stessa, e spingendo se stessa oltre i propri limiti fisici e mentali, Marina ha creato performance che sfidano, scioccano ed emozionano profondamente. Attraverso di lei e con lei il confine del corpo viene valicato, la coscienza si espande e l’arte trova nuovi significati.
Ma non solo. È anche un’icona glamour, una calamita per le polemiche e ovviamente un mito.
Il film documentario MARINA ABRAMOVIĆ-THE ARTIST IS PRESENT ci da un accesso totale al mondo di Marina e la segue nella preparazione del momento più importante della sua vita come artista: l’inaugurazione della retrospettiva che l’ha celebrata nel 2010 al MoMA – Museum of Modern Art – di New York, occasione che forse metterà finalmente a tacere l’assillante brusio che ha sempre accompagnato il suo lavoro : Ma questa è arte?
Il film comincia con Marina che allestisce la performance. La vediamo spostarsi nel museo, consultare curatori, galleristi e designer, scherzare e affascinare chiunque incroci il suo cammino. Klaus Biesenbach, curatore del MoMA e vecchio amico di Marina, afferma: Marina non sta mai non eseguendo una performance. Durante un incontro per stabilire una linea strategica, Marina chiarisce quello che l’attende: a 63 anni non vuole più essere considerata un artista sperimentale. Sta pensando al lascito futuro del suo lavoro, quale sarà la sua eredità alla storia dell’arte, e sa benissimo che l’esibizione del MoMA rappresenterà una tappa decisiva. Una cosa è essere alternativa a 20, 30 o 40 anni dice alla telecamera, Ma scusatemi, io ne ho 60, e non voglio più essere considerata un’alternativa!”.
L’allestimento della retrospettiva e l’esibizione quotidiana durata tre mesi al MoMA saranno la colonna narrativa di MARINA ABRAMOVIĆ THE ARTIST IS PRESENT. In questo luogo cardine per il racconto, mentre assistiamo alla nascita del set, Marina delinea i suoi ambiziosi piani: dall’inizio di marzo fino alla fine di maggio 2010 tutto il giorno e per tutti i giorni, si siederà ad un tavolo nell’atrio del museo, in quello che descrive come un quadrato di luce. Gli spettatori saranno invitati a sederle di fronte, uno alla volta. Non ci saranno parole né contatto fisico. Il suo obiettivo è quello di raggiungere un luminoso stato d’essere e ed essere così in grado di ritrasmetterlo per innescare quello che lei chiama un dialogo di energia con il pubblico.
L’esibizione, appositamente intitolata L’artista è Presente, sarà la performance solista più lunga della carriera della Abramovich, nonché l’impresa più faticosa che abbia mai sostenuto, sia fisicamente che emotivamente. Quando l’ha concepita ha saputo immediatamente che era la giusta pièce perché solo immaginarla le provocava la nausea. La semplicità e la purezza del suo lavoro hanno la capacità di cristallizzare il meglio della sua arte, ma richiede anche che Marina ritorni alle sue radici ed allo stesso tempo che lasci da parte l’aperta teatralità che ha caratterizzato molte delle sue recenti piéce. Probabilmente più di ogni altra performance da lei mai eseguita, The Artis is Present ha il potere di rendere viva la sua stessa affermazione per cui la performance diventa la vita stessa.
Le persone che si sono sedute sono state 1400: alcune per pochi minuti, altri anche per un giorno intero. E non sono mancate le celebrità, come Marisa Tomei, Isabella Rossellini, Lou Reed, Rufus Wainwright e chi non s’è seduto, nell’immagine di quella donna chiusa in un ostentato silenzio e in una faticosa immobilità ritrovava un disagio fisico, un’empatia difficile da trascurare.
La performance diventa la vita – e la vita diventa Arte. I confini sono permeabili – una realtà resa vivida dal film che scava indietro nel tempo per esplorare la genesi di The Artist is Present, dall’iniziale carriera solista fino alla relazione/collaborazione durata dodici anni con Ulay, che rimane una figura nevralgica nella sua vita. Dalla storia del loro rapporto e del loro riavvicinamento emotivamente intensissimo, nel periodo precedente la retrospettiva del MoMA, emerge una figura parallela, una diapositiva in carne ed ossa dell’artista/icona: una donna guidata dalla passione, con un bisogno disperato di essere ammirata ed esasperatamente divorata dalle contraddizioni.
Lo spettatore segue Marina durante i tre mesi della mostra, giorno dopo giorno, osservandola mentre si siede al suo piccolo tavolo nell’atrio del museo, mentre guarda incessantemente le centinaia di persone che vengono a prendere posto di fronte a lei. Il pubblico è la sua forza motrice, quasi un amante. Marina ha bisogno del pubblico come dell’aria che respira afferma Biesenbach. Nel frattempo il pubblico ricambia lo sguardo – e inevitabilmente viene ammaliato dal potere del suo fascino. Il critico d’arte Arthur Danto nota che The Artist is Present rappresenta un’esperienza completamente nuova nella storia dell’arte. La gente rimane di fronte a gran parte dei capolavori per trenta secondi. Monna Lisa: trenta secondi. Ma qui la gente viene e si siede per tutto il giorno.
Cast:
Marina Abramović
Ulay aka Uwe Laysiepen, Artist
Klaus Biesenbach, Chief Curator-at-Large, Museum of Modern Art
Arthur Danto, Writer
Chrissie Iles, Curator, Whitney Museum of American Art
Sean Kelly, Gallerist
Thomas McEvilley, Writer
Richard Move, Choreographer
Credits
Regia di Matthew Akers
Prodotto da Jeff Dupre e Maro Chermayeff
Montaggio E. Donna Shepherd con Jim Hession
Colonna Sonora originale Nathan Halpern
Direttore della fotografia – Matthew Akers
Co-regia Jeff Dupre
For HBO, Produttore esecutivo – Sheila Nevins
For HBO, Produttore Nancy Abraham
Marina-The Artist is present
Un documentario di 106’
Realizzato da Matthew Akers
Prodotto da HBO
Distribuito in Italia da GA&A Productions-Feltrinelli
Sundance Film Festival 2012–US Documentary Category
Berlinale 2012- Panorama